Emoticons in fish

Ultimamente sto usando EndeavourOS come distribuzione linux. La trovo una distribuzione pulita e mi piace utilizzare il tiling window manager i3.

Tra le varie migliorie che ogni distribuzione porta con sé spesso ti ritrovi a scoprire alternative interessante a quello che usavi fino al giorno prima. Tra queste una che mi ha convinto e appassionato è la shell fish.

Installarla è semplicissimo:

  1. yay fish  per installare la shell fish
  2. chsh -s /usr/bin/fish per renderla la shell di default del sistema

Come emulatore di terminale ho scelto Alacritty

Una delle prime cose che faccio con il terminale è quella di aggiungere al prompt qualche emoticons, giusto per personalizzarlo e renderlo piu’ allegro.

Alacritty non visualizza le emoticons di default così bisogna fare qualche personalizzazione all’installazione iniziale. Vediamole passo per passo:

Installare un font idoneo, forzare il rescan dei font

yay -S noto-fonts-emoji
fc-cache --really-force

Controlliamo che sia nella cache dei font

fc-list | grep -i "emoji"
/usr/share/fonts/noto/NotoColorEmoji.ttf: Noto Color Emoji:style=Regular

Se non esiste create il file ~/.config/fontconfig/fonts.conf (nel mio caso come mono preferita uso Iosevka):

<?xml version="1.0"?>
<!DOCTYPE fontconfig SYSTEM "fonts.dtd">
<fontconfig>
 <alias>
  <family>monospace</family>
  <prefer>
    <family>Iosevka Nerd Font</family>
    <family>Noto Color Emoji</family>
    <family>Noto Emoji</family>
   </prefer>
 </alias>
</fontconfig>

Quindi settare opportunamente il file di configurazione alacritty.yaml

...
font:
  normal:
    family: monospace
    style: Regular
  bold:
    family: monospace
    style: Bold
  italic:
    family: monospace
    style: Italic
  size: 18
  offset:
    x: 0
    y: 0
  glyph_offset:
    x: 0
    y:

Uscire dalla shell e rientrare permetterà di verificare le modifiche, per esempio con il comando :

echo "♥👍😍🙊🥱🥺✨✅🎊🏄"

MiSTer Minimig AGA Workbench 3.1

Installare il nuovo kickstart 3.1.4 e Workbench su MiSTer è molto semplice. L’unica seccatura è quella di dover comunque creare una immagine HDF per il disco principale con WinUae.

Troverete su internet i dischi di installazione e le rom necessarie per il workbench 3.1, invece se volete la versione più recente per prima cosa si deve acquistare il kickstart 3.1.4 sul sito di Hyperion Entertainment  e insieme alle immagini per le eprom fisiche ci saranno anche l’immagine rom da utilizzare nei vari emulatori e i dischi di installazione del Workbench.

Io ho creato una configurazione con cpu 68020, tre dischi fissi e ho copiato i file del kickstart in una cartella dedicata (sia utilizzando winUAE che FS-UAE). Settata la macchina e inserito il disco Install3_1_4.adf in DF0: dopo il boot si accede all’ambiente di installazione.

A questo punto bisogna utilizzare l’utility HD_Toolbox per partizionare e formattare le immagini disco che si vogliono utilizzare. In genere io creo la partizione di sistema, dove installo solo il workbench, una partizione dove installo i programmi che utilizzerò in seguito e una partizione più capiente per i demo e giochi. Comunque come detto precedentemente per creare i file HDF si utilizza WinUae.

In WinUae baste selezionare sotto la voce HardDisks il pulsante add Hardfile e si accede al dialog che ci chiede la capacità del disco:

Scegliere Add Hardfile..
finestra di dialogo dove inserire la capacità del disco

Una volta attivate le partizioni riavviando la macchina appariranno le icone dei dischi. Selezionare l’icona desiderata e nel menu Icone procedere con la formattazione di ogni disco da utilizzare.

A questo punto si procede con la classica installazione con le immagini ADF dei dischi. Una volta installato il sistema cominciamo a apportare le modifiche e migliorie opportune.

Se utilizzate WinUae o FS-UAE consiglio di caricare la directory dove scarichi i vari tools come disco fisso in modo da procedere speditamente con le installazioni.

Per prima cosa io installo BetterWB, aggiorna il sistema con un sacco di tools e drivers. Nello specifico scaricatevi il pacchetto 4.0 che contiene diversi dischi e poi aggiornate con l’update da 4.0 a 4.3.

Di solito installo come file manager Dopus, secondo me il tool per eccellenza del Workbench.

Dato che dovremo usare la nostra immagine con MISTeR è indispensabile installare picasso96. Se avewte installato Dopus, basta scaricare l’archivio, estrarlo (comando Arc Ext) nella ram: e procedere con l’installazione. Sostanzialmente verranno richiesti molti passaggi che vanno confermati (saltare la richiesta di leggere il manuale) e installare la scheda uaegfx. Terminata l’installazione scaricare il programma MISTer_RTG.lha e scompattarlo in SYS:. Permettterà di settare lo screenmode fino a 1600×1200.

A questo punto il sistema è abbastanza completo e possiamo procedere alla copia dell’immagine HDF sulla scheda SD con MISTer e selezionare l’immagine come disco master.

Ci sono diverse altre applicazione da installare (ma a questo punto è una scelta personale), ad esempio la libreria MUI soprattutto perchè viene utilizzata da programmi moderni per interagire con il sistema di gui wb, devi scaricare MUI e il keyfile.

Molti di noi hanno posseduto l’Amiga per giocarci e naturalmente il tool indispensabile è WHDLoad. Moltissimi giochi sono stati ottimizzati per essere utilizzati con questo programma. Su di un real Amiga richiede un’espansione di memoria, nel nostro caso non credo che ce la siamo fatta mancare :).

Buona retrocontinuazione.

A3660 Seminativa CPU card di John “Chucky” Hertell


Altro grande progetto indispensabile per realizzare il nostro Amiga 4000. Il top di gamma casa Commodore è stato realizzato senza processore sulla scheda madre. Immagino che la CPU card sia stata concepita su scheda proprio per permettere all’utente di aggiornare il proprio sistema inserendo schede diverse. 

Bene in questo caso il contributo è del mitico John “Chucky” Hertell, prima gli utenti Amiga dovevano comprare una scheda A3640 con processore Motorola 68040 e se volevano upgradare il sistema con un 68060 dovevano comprarsi l’adattatore. Con questo progetto invece si possono inserire sia il 68040 che il 68060. Sono due processori che lavorano con voltaggi diversi quindi la scheda è munita di switch appositi per i 5V ed i 3.3V del 68060. Tutti questi contributi sono frutto di un grosso lavoro di Reverse engineering.  

Al momento la revisione è la 1.1 e per questo progetto ho acquistato tutto il pacchetto su amibay e dopo un primo tentativo andato a rane al secondo sembra tutto ok. Purtroppo devo aspettare la combinazione finale con la scheda madre finita per testare il tutto. Anche qui vari GALS da programmare, componenti per il resto non difficili da trovare. 

Un paio di avvertenze abbastanza importanti: 

  • Se si utilizza il 68060 con fpu integrate bisogno inserire sulla scheda madre un kickstart ROM custom dato che si deve disabilitare la fpu in fase di boot  (verrà poi riabilitata da setpatch). Per questo motivo Chucky chiama il progetto “seminativo”. 
  • Il progetto è opensource, quindi sono pubblicati sul sito tutti i file per potersi far stampare la scheda dal proprio produttore di fiducia. Sono compresi anche i file jed dei GALS. 
Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è img_20190121_204237.jpg
Con la black andata male 😦
Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è img_20190122_232412.jpg
Inizio
Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è img_20190130_195515.jpg
Uau manca solo socket PGA che sta arrivando 🙂

Uno strumento indispensabile per questi progetti e’ il component locator che oltre ad essere un grandissimo lavoro e’ indispensabile per non perdersi tra una saldatura e l’altra.

Non so voi ma a me questi progetti mi appassionano e seguirne gli sviluppi è sempre esaltante. Purtroppo tanti pezzi di hardware del mondo Amiga e C64 sono scomparsi con i loro progetti e ricostruirli non è sempre impresa facile anche perché ovviamente erano tutti commerciali.   

Personalmente preferisco gli originali alle FPGA però non sono un purista al 100% e seguo con interesse gli sviluppi dei “processori” di casa Xilinx, Altera (Intel) e Lattice.

Amiga 4000 Replica

Come già detto è un periodo fantastico per tutti gli appassionati e nostalgici dei mitici anni 90. Anch’io mi sono lanciato in nuovo progetto. Ricostruire e assemblare un Amiga 4000B. Anche il top di gamma Commodore sta’ rivivendo un periodo di splendore grazie al contributo di numerosissimi fans. Per prima cosa occorre procurarsi una motherboard  A4000B e grazie al grande lavoro di Paul Rezendes si può ordinare da un produttore di pcb o direttamente dal sito A4000 Replica Project (Based on the Rev B).  

Una volta procurata la mainboard inizia una non tanto ovvia ricerca dei componenti. Io ho ordinato quasi tutto su Mouser, mi trovo bene perché con costi di spedizione 0 due giorni dopo ricevo i componenti. Per i passivi dunque pochissimi problemi, un po’ più difficile invece procurarsi dei componenti specifici. Primo problema trovare tutti i custom chip di Commodore (e per questi colpo di fortuna ho trovato in questi giorni un amigans su amibay che vendeva tutto il set nuovo di fabbrica. Altro problema con alcuni 74F che devi procurarli uno ad uno su eBay. 

Non tutto si riesce a trovare immediatamente, quindi armarsi di tanta pazienza e mettere in conto che l’assemblaggio non e’ un progetto dall’oggi al domani. Su siti negozi online di Amiga mi sono procurato l’adattatore per collegare il gia’ abbastanza raro socket 6 pin della psu ad un alimentatore standard. Sappiate inoltre che le porte DB23 e DB25 richiedono un po’ di ricerca o al limite del buon desolding. 

Un buon 80%

Mi sono cimentato in questo progetto da circa un mesetto e un po’ alla volta sto assemblando la mia scheda. Quando avrò finito (ormai mancano pochi pezzi) scriverò un articolo con i risultati. 

Non basta saldare e assemblare in realtà ci sarebbe un ulteriore scoglio. L’Amiga ha diversi GALS (da wikipedia: The Generic Array Logic (also known as GAL and sometimes as gate array logic[1]) device was an innovation of the PAL and was invented by Lattice Semiconductor).

In poche parole sono array logici programmabili molto usati in quegli anni.

Andrebbero ordinati e programmati con il set originale. Ovviamente anche questi si possono comprare già programmati da ebay ma, per divertirmi fino in fondo, mi sono procurato un programmatore e i GALS nuovi. Per scaricare la logica dei vari componenti seguire il link Amigawiki.

Sperando di non fare troppi casini cercherò di assemblare e programmare il tutto. Speriamo bene ….. 

FPGA e retrogaming (MiSTer)

Questo è un periodo fantastico per il retrogaming, soprattutto per la comparsa delle Fpga. Ebbene senza addentrarci troppo nelle specifiche e nelle caratteristiche dei soc fpga per il retrogamer al momento un progetto veramente interessante è MiSTer

Come si puo’ notare dal link il progetto si basa sulla scheda di sviluppo Terasic DE10-Nano che permette di unire la potenza della Fpga con un core Arm e gestire l’hardware della scheda 

Non mi dilungo sul progetto in sé stesso basti sapere che si possono scaricare diversi core tra cui Commodore 64, Spectrum e Amiga. Alcuni core richiedono un’espansione di memoria (in realta’ quasi tutti) facile da assemblare se si ha un po’ di pratica con il saldatore e comunque acquistabile già assemblata . 

Scaricato il core che interessa e caricato sulla microSD si gestisce il tutto in modo molto intuitivo.

Acquistare la scheda è semplicissimo e molti negozi online di elettronica la vendono (Mouser, Digikey, etc etc). Per lo schermo nessun problema poiché la scheda è dotata di uscita HDMI. 

Non mi dilungo il sito del progetto è molto chiaro, le roms si trovano facilmente e in pochi minuti si parte con del buon vecchio sano retrogaming

Noi utilizziamo una mini TV 8″ EYOYO, un joystick 8BITDO GAMEPAD, e tanta voglia di battere records :))))

Ricky Tempesta in action
Controller 8BITDO

Il progetto e’ in continuo aggiornamento e per adesso la DE-10-NANO e’ abbastanza potente da emulare tutti i pc 8 e 16 Bit dei gloriosi anni 80 e 90.

Se ne avete la passione consiglio a tutti di dargli un’occhiata.